Le chicche di Franco (3): le chiese di San Giacomo


Le chicche di Franco, Memoria / domenica, Marzo 6th, 2022

Dagli appunti presi su documenti dell’Archivio della Parrocchia di San Giacomo si apprendono interessanti notizie circa la vecchia chiesa che nel 1775 pare venisse sostituita da una nuova costruzione la quale, a sua volta, dopo alterne vicende venne definitivamente abbattuta mentre al suo posto venne eretta l’attuale fabbrica che affaccia sull’omonima piazza.

La parola ai documenti:

L’arciprete Domenico Ciaburri nel 1774, prendendo possesso della parrocchia, trovò la chiesa così malconcia che gli sembrò più un’osteria che una chiesa. Fu giudicata dai periti chiamati a visionarla prossima al crollo per via delle innumerevoli lesioni, per cui il Ciaburri pensò di abbatterla per costruirne un’altra.

I lavori iniziarono il  4 gennaio 1775 ad opera di maestri muratori abruzzesi con l’approvazione dell’allora vescovo mons. Giuseppe Maria Foschi. Nel frattempo, l’arciprete Domenico Ciaburri utilizzò per le funzioni una chiesetta costruita nella zona all’occorrenza.

Nel 1857 l’arciprete Vincenzo Rotundi abbatté quanto costruito dal Ciaburri e gettò le fondamenta per una nuova chiesa.

Nel 1882 l’arciprete Nicola Armiento portò a termine il compimento dell’opera, ma la chiesa non venne aperta al pubblico perché senza opere decorative di pavimento e altari.

La vecchia ubicazione delle chiese di piazza San Giacomo prima del loro abbattimento.
La vecchia ubicazione delle chiese di piazza San Giacomo prima del loro abbattimento.

Il 9 febbraio 1900, dopo gli accordi intercorsi tra la famiglia Curato, il parroco e il Comune, vennero abbattute la chiesetta costruita dal Ciaburri e la chiesa iniziata dal Rotundi e si diede inizio alla costruzione di una nuova chiesa.

I lavori vennero affidati a mastro Fasano Colabella che li porterà a termine il 29 novembre 1903 giorno della consacrazione ad opera di mons. Giuseppe Consenti vescovo di Lucera.

Nel frattempo, e più precisamente dal 9 febbraio 1900 al 29 novembre 1903, la parrocchia svolse le sue funzioni presso la chiesa di San Gaetano.

Francesco Romice

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