Antropologia & Arte

Le pietre sante degli Scassa

Continuando le mie ricerche di storia locale, mi sono imbattuto qualche tempo fa in una curiosa storia avvenuta a Lucera nel 1600, che ora racconto:

Lucera, li 29 Maggio 1600

Si sono congregati al suono delle campane ed al solito posto gli eletti : Berlingiero Scoppa, capo degli eletti (sindaco), Achille PaganoCarlo Severino

ed i regimentari (consiglieri): Fabrizio Campana, Fabrizio Ferruccio, Allegranzio Mobilia, Lutio Scassa, Achille Lollio.

(trascrivo testualmente)

... è stato de più deliberato e concluso che si facciano buoni albano (mandati di pagamento) docati 10 correnti che pagherà a  Bellonia Scassa per le prete della procina (Apricena) che han servuto per la porta di Donato Scassa dalla quale si è levata la porta de petra santa che si è donata da questa università (Lucera) al Regente Fornari per la cappella che il Regente deve fare nella Chiesa del Gesù in Napoli.

Atteso la presente deliberazione dei magnifici eletti...

Ora inquadriamo un po’ i fatti per meglio capire.

Siamo nel 1600. Il Regente Ferrante Fornari (1533-1603) fu Giudice della Gran Curia Criminale (1575) e Regio Consigliere (1576); Presidente della Regia Camera e Reggente della Regia Cancelleria (dal 1587 al 1592).

Nel 1595 il re Filippo II lo nominò suo Consigliere Collaterale nel Supremo Consiglio e Luogotenente di Camera. Pertanto si occupava anche delle diatribe sul Terraggio di Lucera.

All’epoca ogni città aveva in Napoli presso i vari tribunali degli “Sponsor “che peroravano presso la Corte le cause e le ragioni delle università da loro “protette”. In cambio queste città davano a questi protettori dei donativi (tangenti) in denaro o in natura.

Pertanto Lucera volle omaggiare il Regente Fornari con le pietre sante possedute dalla famiglia Scassa presso la propria dimora e compensare tale famiglia con le pietre di Apricena a spesa della città, perchè il Fornari stava facendo costrure in Napoli una cappella alla sua memoria e famiglia, ma di ciò parleremo in seguito.

Voglio presumere che queste “pietre sante” possedute dagli Scassa non fossero altro che un bottino di guerra che gli antenati della famiglia Scassa hanno portato dalle Terra Santa al loro ritorno delle crociate, e venerate come sante reliquie.

Nell’occasione che il “nostro protettore” regente Ferrante Fornari stesse costruendo in Napoli nella Chiesa del Gesù una cappella, quale miglior occasione per Lucera per mettersi in evidenza al Fornari ed omaggiarlo.

La chiesa del Gesù in Napoli è molto importante (Fig.1).

Fig. 1 – Chiesa del Gesù a Napoli

Entrando in tale bellissima chiesa, alla sinistra, la seconda cappella, dedicata alla Natività e terminata nel 1603, viene chiamata anche cappella Fornari, dal nome del committente Ferrante Fornari (Fig.2).

Fig. 2 – Cappella della Natività o Cappella Fornari

Sui piedistalli delle due colonne ai lati dell’altare è ripetuto lo stemma del cardinale Nicolò Coscia (o Cossa), cofondatore della cappella insieme al Fornari. La cappella è abbellita da affreschi di Belisario Corenzio, del 1601. Tutti i rivestimenti marmorei con decori di estremo rigore e disegni plastici più vicini al tardomaniersmo napoletano compresi la balaustra ed il pavimento sono opera di Mario Marasi del biennio 1600-1602 (Fig.2).

La pala d’altare, di Girolamo Imparato (Fig.3), è del 1602 e rappresenta la Natività. Il personaggio inginocchiato sulla sinistra del quadro, in adorazione di Gesù Bambino, è quasi sicuramente lo stesso committente Ferrante Fornari. La cappella comprende inoltre ben undici statue, realizzate dai migliori scultori attivi a Napoli in quel periodo.

Fig. 3 – Natività di Girolamo Imparato

Quindi, in conclusione, alcune parti del bellissimo altare della natività son fatte con le pietre sante, provenienti dalla famiglia Scassa in Lucera. Voglio invitare i lucerini che vanno a Napoli a visitare questa bellissima chiesa ed ammirare la Capella Fornari, dove ci sono le pietre sante

Marcoantonio Carbone

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